COSE IMPORTANTI DA SAPERE

COSE IMPORTANTI DA SAPERE

Questa pagina ha lo scopo di aiutare tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso di psicoterapia, a scegliere uno psicoterapeuta, e a fornire informazioni importanti su cosa sia la psicoterapia , come si svolge, i tempi , i modi e i costi .

Qui di seguito sono elencate le risposte alle domande più frequenti che un potenziale cliente si pone prima di cominciare una psicoterapia. 

Qual'è il motivo che spinge una persona a decidere di intraprendere un percorso di psicoterapia?

Le motivazioni possono essere diverse:

Si può cercare uno psicoterapeuta per una semplice curiosità nel conoscere meglio sè stessi e intraprendere una crescita personale ed esistenziale, o per imparare ad attingere a delle risorse che sentiamo di avere ma che non riusciamo a tirar fuori, oppure per riuscire a trovare un modo per migliorare la nostra qualità di vita o, semplicemente, per poter usufruire di uno spazio tutto nostro, dove possiamo sentirci liberi di parlare, senza che nessuno ci giudichi. Oppure a causa di una problematica affettiva o esistenziale più importante, come può essere uno stato di ansia o di depressione, un senso di vuoto e di solitudine, un lutto o una separazione recente o mai superata, o problemi sul lavoro, con i nostri colleghi o con il nostro capo.Insomma, qualsiasi sia la motivazione, dalla più semplice a quella più importante, la psicoterapia va affrontata con la voglia e la determinazione di mettersi in gioco, senza paura di toccare dei punti nevralgici della nostra esistenza, e con la consapevolezza che, se anche rischiamo di star peggio, la sofferenza fa parte di un percorso attraverso il quale si può raggiungere un benessere differente, più stabile e duraturo.

Perchè scegliere uno psicoterapeuta e non un counselor o uno psicologo?

La differenza tra queste tre figure consiste nel percorso formativo di ognuna.

Lo psicologo o dottore in psicologia è colui che dopo la laurea ( triennale e specialistica) , affronta un esame di stato per poter praticare la professione .

Gli ambiti di lavoro dello psicologo sono:

Psicologia clinica

  • Consulenza/colloquio di sostegno psicologico;

Psicologia dell'età evolutiva

  • Problemi legati alle varie fasi dell’adolescenza;
  • Problemi che riguardano il bambino  e le sue figure di riferimento;
  • Sostegno alla genitorialità;

Psicologia dell'educazione e dell'orientamento

  • Consulenza a insegnanti, educatori e genitori;
  • Consulenza individuale per l'orientamento scolastico e per problemi scolastici;

Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

  • Consulenza di comunicazione di marketing e pubblicità;
  • Problem-solving;

Lo psicologo dunque lavora in diversi contesti con diversi strumenti di intervento, valutazione, formazione e ricerca, può condurre colloqui clinici ma non terapeutici.

Il Counselor può essere o meno un laureato in psicologia o, a volte, può aver frequentato, semplicemente, un corso di formazione in counseling , senza aver conseguito nessuna laurea. Si occupano di consulenze brevi e hanno a che fare con problematiche relative contesti specifici .

L’ attività dello psicoterapeuta, invece, è subordinata ad una specifica formazione professionale acquisita dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti .
La psicoterapia può rivolgersi non solo al singolo individuo (adulto o adolescente), ma anche  alla coppia e al gruppo.

Questo significa che l’esercizio della psicoterapia o di qualsiasi attività di tipo terapeutico o curativo non possono essere esercitate dallo psicologo e nè dal counselor.

Non sei mai stato in psicoterapia?

Decidere di intraprendere un percorso di psicoterapia non è mai facile, specialmente per chi non l’ha mai fatto prima. Spesso mi capita di incontrare persone che mi raccontano di vergognarsi di dire ai propri familiari o amici di andare da uno psicoterapeuta, questo perchè si ha ancora, purtroppo, l'idea che chi lo fa non sia "sano di mente", ma invece è proprio il contrario. Le persone che scelgono di affrontare una psicoterapia sono coloro che più di tutti si pongono delle domande, che vogliono migliorare loro stesse ma anche il rapporto con il proprio partner o con gli altri, sono quelle persone che aspirano ad un benessere psicologico, ma anche spirituale. Insomma, non sei "pazzo" se vai da uno psicoterapeuta, stai, semplicemente, cercando una strada migliore, diversa da quella che hai percorso fino ad ora e che, evidentemente,non ti ha reso felice!

Come si contatta uno psicoterapeuta?

Il primo contatto può avvenire in modi differenti, a seconda il tipo di ricerca che il cliente vuol fare. Di solito si contatta uno o più psicoterapeuti, i più coraggiosi lo fanno telefonicamente, altri preferiscono modi più indiretti come la compilazione di moduli on-line trovati sul sito del professionista. Altre volte si chiede ad amici o parenti che hanno già intrapreso psicoterapie, e quindi tramite "passa parola", questo è il modo più usato e di solito quello che si preferisce. In qualsiasi modo lo si trovi, chiamare per un appuntamento, non è mai semplice, capita che dopo averlo fatto ci si penta o si cambi idea, in quanto in quel preciso momento si ha la sensazione di mettere in moto un meccanismo, che spesso comporta un investimento emotivo ed economico importante. Questo investimento viene ricompensato solo se la motivazione è forte e se si ha la "pazienza" e la voglia di andare avanti, anche quando sembra che non ci siano miglioramenti apparenti. In realtà il percorso di psicoterapia comporta proprio questo andamento up end down, che porta molte persone ad avere dei dubbi, non solo sullo psicoterapeuta, ma anche sulla propria capacità di affrontare determinate problematiche, e per questo molte volte non si riesce a portare a termine una psicoterapia.

Il primo appuntamento

Il primo appuntamento va concordato con lo psicoterapeuta, lo si può prendere telefonicamente o on-line, quando lo si contatta sul sito o su un portale specifico. Il primo incontro può essere gratuito, o a pagamento, questo dipende dalla politica del professionista. La durata può variare, dai 30, 40, 50 minuti, a seconda del tipo di informazioni che lo psicoterapeuta vuole raccogliere. Durante il primo incontro il professionista lascerà parlare il cliente, farà delle domande specifiche per avere un quadro generale al termine del quale si valuterà il proseguimento della relazione terapeutica. Sarà utile approfondire insieme al terapeuta cosa ha portato il cliente a richiedere un primo appuntamento , per poter  stabilire insieme  gli obiettivi, a medio e lungo termine, da conseguire durante il percorso terapeutico. Il proseguimento verrà concordato con giorni ed orari a seconda della disponibilità di tempo e di spazio di entrambe le parti.

Il percorso di psicoterapia quanto può durare? 

Il percorso di psicoterapia  può variare in base alla problematica riportata dal cliente. La terapia può durare pochi incontri se la problematica è di lieve entità , oppure mesi, per problematiche più importanti e che da molto tempo fanno parte della vita del paziente.

Generalmente si richiede un incontro a settimana della durata di 60 minuti. Talvolta alcune persone necessitano di una maggiore o minore frequenza.

Il costo di una terapia individuale?

Il costo di una terapia individuale ha una certa flessibilità nell’onorario. Un percorso terapeutico che necessita di un’alta frequenza settimanale e/o la presenza di una situazione economica poco agevole, come può esserlo quella di uno studente, di un disoccupato, o di una persona precaria lavorativamente parlando, possono portare ad una diversa quantificazione dell’onorario.

Se hai la necessità di cancellare un appuntamento è importante che il terapeuta sia avvertito entro le 24 ore che precedono l’incontro, in caso contrario sarà necessario assolvere al pagamento dell’onorario stabilito.

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