L’amore in adolescenza

April 6, 2012 in Adolescenza, Articoli da fanny migliaccio

Primi Amoriamore adolescenza

Un detto  dice : “ L’amore non ha età” , e mai frase fu più appropriata per sostenere la tesi secondo cui non bisogna aver raggiunto la maggiore età per innamorarsi, ad ogni età si può vivere un piccolo, grande amore. Un bambino può cominciare a provare, in modo consapevole,  emozioni come tristezza, gioia, rabbia sin da piccolissimo, 3-4 anni, e allora perché non “ l’amore”  che, in fondo, non è altro che la sintesi di tutte queste emozioni? La comunicazione affettiva è presente fin dal concepimento grazie alla simbiosi esistente tra madre e feto.

-Da adolescenti cosa si cerca nell’altra persona?

Nella relazione amorosa l’adolescente cerca nell’altro un duplicato di se stesso, la risposta a quello che gli manca per sentirsi completo, un compagno di giochi, un complice con cui sperimentare le prime trasgressioni, un fido confidente . L’adolescente vive l’amore in modo totalizzante, intenso, passionale ed è convinto che non ci sia niente di più importante e che la sua storia durerà per sempre. Tipico dell’adolescenza è l’idealizzazione, a volte totale, della persona amata che  spesso si accompagna  ad un distacco dalla famiglia. Quando questo accade significa che,per lui,al mondo esiste solo “l’altro/a” , e l’altro diventa il catalizzatore umorale dei suoi stati d’animo.

Ciò che differenzia un rapporto tra due adulti da un rapporto tra adolescenti è che tutto quello che l’adolescente vive in relazione all’altro è “nuovo” e ciò che impara, nel bene o nel male, farà parte del suo bagaglio di esperienza, che lo aiuterà, quando sarà adulto, a supportare e incanalare quel fluido emozionale che da adolescenti ci coglie impreparati. L’adulto ha imparato che nella relazione amorosa ci sono diverse fasi, e che superata la prima, quella dell’innamoramento, in cui viviamo un esperienza magica e sentiamo di aver raggiunto la nostra completezza,  ne verranno delle altre che potrebbero portare il rapporto a destabilizzarsi, ma l’adulto sa anche, per esperienza e maturità, che ogni crisi può essere superata se alla base del rapporto c’è amore e rispetto. Questo, purtroppo, non accade per l’adolescente, che dopo la prima fase , l’innamoramento, difficilmente riesce a superare le fasi che seguiranno.  Questo accade perché per l’adolescente è difficile accettare che un rapporto cominciato con l’attrazione e la passione,  tipica di questa età, possa trasformarsi in qualcosa di diverso, così per lui è più facile chiudere una storia e ricominciarne una nuova per riprovare quelle  sensazioni di sbandamento emotivo, eccitazione e turbamento che di solito si provano all’ inizio di una relazione sentimentale.

L’esperienza dell’amore è essenziale, come  molte altre cose, l’ adolescente dovrà baciare un sacco di rane prima di trovare il suo “principe” , è importante non farsi travolgere dalla disperazione e dalla fretta se si vuole arrivare al lieto fine, la sua vita amorosa è solo all’inizio. E’ meglio aspettare che qualcuno ci ami per quello che siamo e non arrendersi all’amore non corrisposto,  “amiamo ma non ci ama”, per la paura della solitudine, perché il prezzo da pagare sarebbe davvero troppo alto.

La capacità di gestire in modo sano un rapporto di coppia dipende dalle relazioni che l’adolescente ha vissuto precedentemente con  la sua famiglia, poiché queste determinano in termini pratici la maturità sentimentale di un adolescente. L’amore in adolescenza spesso è vissuto così intensamente che, a volte,  finisce a causa della ricerca di un ideale creato dall’ immaginario fornito dalla famiglia, dall’ influenza sociale e in generale dai mezzi di comunicazione .

Così, quando un adolescente affronta una esperienza d’amore, di solito ha una percezione distorta della realtà e tende ad esagerare le qualità della persona, in modo da metterlo su un piedistallo fino al punto di pensare di condividere il resto della sua vita con lei.

La qualità e l’affidabilità di queste relazioni tra adolescenti dipendono dal  legame che l’adolescente ha vissuto con i suoi genitori, in particolare con sua madre.Infatti, se l’adolescente dimostrerà nel rapporto di coppia una tendenza alla dipendenza affettiva , questo lo si deve in parte alla qualità del rapporto affettivo con sua madre.

Che cosa determina la capacità di innamorarsi?

Così come esiste il coefficiente IQ  cognitivo, esiste anche il coefficiente di IQ emotivo ed è  definito come la capacità di riconoscere i propri e altrui sentimenti e  la capacità  di gestirli,  e questa , a sua volta , è influenzata da vari fattori appresi durante il processo dello sviluppo  infantile.

-Come si dovrebbe comportare un genitore quando suo figlio adolescente vive il primo amore?

È importante che l’adolescente non si senta invaso e che sia lui a venire da noi e chiederci di parlare. Un genitore in queste circostanze dovrebbe essere il più discreto possibile, per permettere all’adolescente di fare la sua strada, sentendosi libero però di potersi confidare con l’adulto. Cercate di capire i loro sentimenti anche se non sempre approvate il loro comportamento. Ascoltate con calma il loro punto di vista e quindi offrite il vostro nel modo più chiaro e onesto possibile. Gli adolescenti hanno voglia di scambiare idee con i loro genitori ma restano delusi quando questi “spiegano” più di quello che “ascoltano”.  E’ importante far sapere loro che siete consapevoli di ciò che sta accadendo nella loro vita e che anche voi alla loro età lo avete vissuto, i vostri figli apprezzeranno molto la vostra presenza onesta e discreta e vi permetteranno di accompagnarli in questa nuova fase di crescita, condividendo con voi le loro prime esperienze amorose.

-Spesso i primi amori finiscono molto presto.

Un amore che finisce è sempre un grande dolore, specialmente quando accade ad un adolescente.  A quell’età non si sa ancora come affrontare quel dolore, non si immagina neanche di poter tornare a sorridere, a quell’età si sta imparando ad amare, ma le istruzioni per l’uso bisogna scriversele da soli! In questi casi i vostri figli avranno bisogno di voi, della vostra esperienza e del vostro affetto. Trattate i vostri figli adolescenti con rispetto, in modo che possano sviluppare il rispetto per se stessi. Sarebbe meglio evitare di sminuire il loro dolore per la storia appena terminata, e non ridete a domande che all’apparenza sembrano ingenue o a dichiarazioni di amore eterno per colui o colei che ha infranto il loro cuore! Voi con gli anni avete imparato che dalla fine di un amore si può guarire, ma loro ancora non lo sanno, diamo loro il nostro sostegno, aiutiamoli a diventare adulti rispettando i loro sentimenti.

-A volte anche da adulti si torna a provare sentimenti adolescenziali. Come è possibile?

L’innamoramento  è la prima fase di una relazione sentimentale e , come abbiamo detto in precedenza , è la fase dello sbandamento emotivo, del sentimento, incontrollato, irresistibile ed esaltante. E’ questa un’emozione che confonde e sconvolge,  è un’emozione che acceca. Una malattia da cui pochi vorrebbero guarire. Una follia esaltata dai poeti, capace di sconvolgere le persone apparentemente più razionali e controllate. La nostra personalità si sente fiduciosa di realizzare i suoi sogni ed appagare i suoi bisogni e tutto questo è esattamente quello che prova un adolescente quasi tutti i giorni della sua giovane vita. L’innamoramento ci fa tornare adolescenti semplicemente perché ci permette di provare emozioni, sensazioni, che hanno fatto parte di noi e che, molto spesso, esiliamo nella nostra parte più inconscia e infantile, non adatta alla nostra età e al nostro status sociale. Innamorandoci riusciamo a dimenticarci di essere dottori, avvocati, dirigenti …. e riusciamo ad essere, teneramente, noi stessi, con qualche anno di meno.

La Dott.ssa Fanny Migliaccio sull’argomento ” L’amore in adolescenza ” ha scritto anche :

L’amore ai tempi di Victorious

Intervista  pubblicata sul sito : http://www.diredonna.it/lamore-ai-tempi-di-victorious-74024.html.

L’amore in età pre-scolare e in adolescenza

Intervista concessa dalla Dott.ssa Fanny Migliaccio alla rivista settimanale ” Viversani & Belli ” n° 33

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